Gli stupratori vogliono il controllo delle armi

  di David B. Kopel

Quando il tour di sfruttamento della tragedia di Bill Clinton arrivò in Colorado, egli venne accolto da contestatori che agitavano cartelli con la scritta: “Gli stupratori come Clinton vogliono il controllo delle armi”.

I contestatori, un gruppo di attivisti del Colorado noto come Tyranny Response Team (www.trteam.com), portano avanti un argomento che organizzazioni più grandi, come la National Rifle Association, evitano.

E’ giusto che il Tyranny Response Team definisca Clinton uno stupratore? Ci sono due possibilità in merito all’incontro di Clinton con Juanita Broaddrick nella camera d’albergo: o lei dice la verità, e lui l’ha stuprata; oppure Clinton ha detto il vero quando ha invitato i portavoce della Casa Bianca a riferire alla stampa che Clinton e Broaddrick hanno avuto un rapporto sessuale, ma si trattava d’un rapporto consensuale.

Come in molti casi di stupro, il giudizio deve appoggiarsi sulla credibilità della vittima e dell’accusato – quando la difesa ammette il sesso ma nega lo stupro. In tali casi, le giurie sono spesso in grado d’individuare la colpa oltre ogni ragionevole dubbio, sulla base della valutazione della sincerità della vittima e del presunto aggressore.

Che voi crediate a Clinton o alla Broaddrick, è chiaro che gli stupratori si preoccupano delle vittime armate. Il professore di legge a Yale John Lott, nel suo libro More Guns, Less Crime, mostra che gli stupri diminuiscono di circa il 9% quando gli stati adottano leggi che permettano alle donne addestrate e autorizzate di portare armi per la difesa personale.

Non v’è dubbio che Clinton non veda di buon occhio il possesso di armi per uso difensivo; le sue dichiarazioni sul controllo delle armi sovente rivelano l’intento di non distruggere la caccia o il tiro a segno, ma egli non riconosce la legittimità del possesso di armi per protezione personale.

“Non voglio che Juanita Broaddrick abbia un’arma, avrebbe potuto spararmi”, ha detto Bob Glass del Tyranny Response Team, imitando il modo di parlare di Clinton.

Quanto avrebbe potuto essere diversa la storia, se l’Arkansas avesse adottato la legge sul porto occulto nel 1974 anziché nel 1994.

 

National Review Online, 14 aprile 2000

http://www.nationalreview.com/comment/comment041400a.html


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